Perché la diversità è fondamentale per l’evoluzione?

Credo che i Principi della Natura menzionati nel Corso Base di PSYCH-K siano spunti eccezionali per lavorare in ogni ambito della vita.

Uno di questi è la “Diversità”, concetto da una parte molto ostico, in quanto ci porta fuori dalle nostre zone di comfort, e dall’altra estremamente arricchente.

Pensate all’importanza della diversità nelle relazioni: è una delle maggiori fonti di stress e una delle più grandi opportunità per avere delle relazioni espansive e stimolanti.

Può essere naturale arrabbiarci o innervosirci con il nostro partner perché è diverso da noi, perché non fa le cose come vorremmo o perché ha delle abitudini diverse dalle nostre.

Cerchiamo spesso di “plasmare” l’altro a nostra immagine e somiglianza, non per cattiveria, ma per rimanere in un territorio che conosciamo, perché il nostro subconscio ama ciò che conosce e spesso percepisce il cambiamento come un pericolo.

Riconoscere e apprezzare l’unicità e la diversità del nostro partner (o di qualsiasi persona, oggetto, idea) è quindi un aspetto fondamentale per avere delle relazioni eccezionali e per crescere in modo esponenziale.

Circondarsi di persone uguali a noi o cercare di cambiare gli altri affinché siano come noi, riduce drasticamente la nostra opportunità di evolvere e di metterci in discussione.

L’immagine che ho scelto per questo post ci aiuta a capire che per creare una vera opera d’arte è importante usare colori diversi. Nell’ottica dell’Uno, riconoscere, capire e valorizzare ciò che è diverso da noi, potenzia un aspetto di noi (in quanto Uno) che altrimenti rimarrebbe sottosviluppato. Per fare della nostra vita un’opera d’arte completa può essere quindi utile accettare, onorare e accogliere la diversità.

Anche in ambito terapeutico ciò è fondamentale. In PSYCH-K si fa spesso riferimento al concetto di Isumataq: “Custode dello spazio sacro dove la saggezza si rivela”.
Il facilitatore di PSYCH-K è il custode dello spazio sacro nel quale il partner si sente al sicuro ed è in grado di accedere alla propria saggezza per trovare la soluzione ai propri problemi.

Un ottimo Isumataq rispetta la diversità della persona con la quale lavora, la valorizza, ne capisce i punti di forza e fa leva su questi senza cercare di imporre una soluzione.

Spero che questo post ti sia stato utile!

Un abbraccio e alla prossima!

L’Illusione Del Tagliare Il Cordone Ombelicale

Cari tutti, sono contento di condividere con voi una riflessione/lavoro che ho fatto sul tagliare il cordone ombelicale.

A riguardo ho fatto molti lavori con me stesso e con altre persone. Durante un bilanciamento di PSYCH-K fatto recentemente ho realizzato che, ad un certo livello di realtà, il tagliare il cordone ombelicale è soltanto un’illusione, qualcosa di basato sulla paura e sulla rabbia.

Invece di tagliare il cordone ombelicale potremmo lavorare per mantenere ciò che c’è di bello e potenziante nel rapporto con l’altra persona, in quanto siamo tutti uno, e anche per sciogliere tutti gli aspetti limitanti e che non ci piacciono.

Continua a leggere

Il successo e l’importanza di capire i bisogni

Ciao a tutti, sono all’aeroporto di Portland pronto per tornare in Europa.

Questa mattina ero a fare colazione in un caffè, stavo controllando Facebook e le mail. Ad un certo punto ho alzato la testa e ho cominciato a guardare fuori dalla finestra tutte le persone che passavano, cosa facevano, di cosa avevano bisogno, come interagivano con gli altri. Credo che una delle caratteristiche principali delle persone di successo sia l’abilità di capire gli altri e i loro bisogni, in modo da proporre qualcosa che li possa aiutare a soddisfarli.

Continua a leggere

LA TRAPPOLA DEL FALLIMENTO

Il tuo subconscio può essere il tuo più grande alleato come il tuo più grande nemico.
Esso gestisce tutte le tue credenze (potenzianti e limitanti), le tue paure e le esperienze stressanti e traumatiche.
Quando fai qualcosa per la prima volta e il risultato è fallimentare o diverso da come te lo aspettavi, crei automaticamente una memoria a livello subconscio che associa quella azione al fallimento. Così, ogni volta che riproverai a farla, il tuo subconscio si riaggancerà istantaneamente al fallimento ricreandolo.

Continua a leggere

L’assurdità del giudizio distruttivo

Tanto è stato detto sul giudizio verso se stessi e gli altri. Il criticare in modo distruttivo le altre persone non ha nessun vantaggio se non quello di appagare l’ego e cercare di nascondere momentaneamente i nostri problemi focalizzandosi su quelli degli altri.

Credo che alla base di ogni critica fatta agli altri ci sia un atteggiamento di critica verso noi stessi, che corrisponde ad un sottile piacere masochistico nel punirci.

Oltre alla critica “distruttiva” ci può anche essere una critica “costruttiva”, che preferisco chiamare “consiglio dal cuore”, in quanto il termine “critica” ha spesso un’accezione negativa.

Continua a leggere