L’assurdità del giudizio distruttivo

Tanto è stato detto sul giudizio verso se stessi e gli altri. Il criticare in modo distruttivo le altre persone non ha nessun vantaggio se non quello di appagare l’ego e cercare di nascondere momentaneamente i nostri problemi focalizzandosi su quelli degli altri.

Credo che alla base di ogni critica fatta agli altri ci sia un atteggiamento di critica verso noi stessi, che corrisponde ad un sottile piacere masochistico nel punirci.

Oltre alla critica “distruttiva” ci può anche essere una critica “costruttiva”, che preferisco chiamare “consiglio dal cuore”, in quanto il termine “critica” ha spesso un’accezione negativa.

Se fossimo in grado di trasformare tutte le critiche distruttive, verso noi stessi e gli altri, in consigli dal cuore (credenza pronta per chi conosce PSYCH-K ;)), la nostra vita e quella degli altri cambierebbe in modo profondo.

Mentre stavo facendo dei bilanciamenti di PSYCH-K a tal riguardo (ero un campione nel criticare me stesso e gli altri) ho avuto la chiara consapevolezza che la critica distruttiva non ha davvero nessuna ragione di esistere. Gli unici che teoricamente avrebbero il diritto di usarla sono le persone perfette, senza nessun difetto, illuminate, e chi è a quel livello di certo non cade in questa trappola dell’ego. Tutti gli altri non hanno nessun diritto di criticare in modo distruttivo, lo “scagli la prima pietra…” qui cade a fagiolo.

C’è un bellissimo detto di un guerriero Apache anonimo che scrive: “Grande Spirito, preservami di giudicare un uomo non prima di avere percorso un miglio nei suoi mocassini”.

Questo, secondo me, riassume perfettamente il tutto. Prima di giudicare qualcuno cerca di sapere qualcosa di più di questa persona, del suo passato, delle sue credenze. A questo punto invece di criticarla alle spalle, comincia con il riconoscere il bisogno che la spinge a comportarsi in quel modo e poi, se lo reputi utile, dalle un consiglio dal cuore circa quello che potrebbe fare invece (invece di dirle quello che non dovrebbe fare).

Puoi fare dei bilanciamenti per trasformare la critica distruttiva in consiglio dal cuore, per capire chi hai di fronte e perché agisce così, per riconoscere il bisogno che sta soddisfacendo agendo in questo modo. E puoi mettere in pratica tutto questo la prossima volta che avrai l’impulso di criticare qualcuno. Un consiglio: applica questi bilanciamenti e i relativi piani d’azione prima di tutto con te stesso.

Se hai voglia di lasciare un commento qui sotto, te ne sarò profondamente grato. Sarà utile a me e a tutti quelli che lo leggeranno.

 

 

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