L’ultimo giorno della tua vita e il tuo contributo al mondo

Immagina che sia l’ultimo giorno della tua vita: sei riuscito a fare tutto quello che volevi fare, il tuo contributo al mondo è chiaro, evidente e visibile intorno a te.

Se potessi descrivere ora ciò che vedi, come descriveresti il mondo che ti circonda? Dove sei tu in questo importante momento di transizione? Dove, in modo concreto, vedi quello che è stato il tuo contributo? Quali sono le persone che ti sono rimaste vicino?

Nella mia visualizzazione, la prima cosa evidente che ho visto sorvolando diversi paesi nel mondo, è stata la scomparsa di tutti gli ospedali, che erano stati abbattuti. Al loro posto c’erano splendidi parchi pieni di alberi. Questo rappresentava, in sostanza, il contributo di ciò che sto facendo insieme ad altre splendide persone, terapisti e medici, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Un mondo dove ognuno è in grado di mantenere uno stato di salute ottimale in modo autonomo.

Ho avuto altre splendide sensazioni visive e percettive del mondo intorno a me, chiaramente create dal contributo di altre persone. C’era un bellissimo silenzio dato dalla scomparsa delle macchine con motori a scoppio sostituito da macchine elettriche o con altre tecnologie pulite e a costo zero. Ho notato l’assenza del denaro: il livello di evoluzione delle persone in quel momento era tale che ognuno faceva bene quello che amava fare, offrendo i suoi servizi alla comunità con gioia, sempre in un rapporto win-win. E tutto questo funzionava in modo perfettamente equilibrato.

Anche il momento della mia morte è stato splendido: non l’ho percepito come qualcosa che stava arrivando, era piuttosto qualcosa che io stavo decidendo consapevolmente, con grande gioia e serenità, conscio che il mio viaggio qui era terminato e che un altro splendido viaggio mi stava attendendo. Ero in mezzo alla natura, da solo – questo inizialmente mi ha sorpreso in quanto mi aspettavo di essere circondato dalle persone che amo- e subito dopo ho capito: non avevo bisogno delle persone intorno a me, ero felice che le persone che amavo e che mi amavano fossero in giro per il mondo a dare il loro contributo, libere da tutti gli schemi e rituali che abbiamo adesso riguardanti la vita e la morte.

Se hai voglia di fare questo “viaggio” e hai delle intuizioni importanti mentre lo fai (riguardo ad esempio al tuo scopo in questa dimensione, alla vita, alla morte, alle altre persone), puoi fare dei bilanciamenti e dei piani d’azione a riguardo.

Se hai voglia di lasciare un commento qui sotto, te ne sarò profondamente grato, sarà utile a me e a tutti quelli che lo leggeranno.

Un abbraccio

Duccio

2 commenti
  1. Fabrizio
    Fabrizio says:

    Volevo dire che quando al corso avanzato ho fatto il bilanciamento del legame con la vita, il momento della mia morte l’ho visualizzato in modo simile al tuo. Disteso in un grande prato aperto con l’erba alta, all’ombra di una pianta, sentivo una dolce brezza. Non c’era nessuno intorno a me perché non volevo vedere tristezza né preoccupazione, e credo che fossi sereno.

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