L’uomo è destinato all’evoluzione

Un caro amico, Claudio Trupiano, durante un corso di Nuova Medicina Germanica ha condiviso un pensiero splendido: “L’uomo è destinato all’evoluzione”.

La frase detta così può creare reazioni contrastanti: ilarità, dubbio, fastidio, ciò non toglie che sia vera.

Quando sperimentiamo qualcosa che funziona meglio, essendo più semplice e più veloce di qualcosa che usavamo prima, non torniamo più indietro. Pensate all’impazienza che abbiamo quando la connessione a internet è lenta (ossia la normalità di qualche anno fa ) e a come consideriamo normale la velocità di navigazione attuale (che sarà a sua volta obsoleta nel giro di un anno).

Chi ha il cambio automatico in macchina, difficilmente tornerebbe al cambio manuale, e di esempi simili è pieno il mondo.

Lo stesso vale per i processi di cambiamento: in quanto osteopata sono sempre stato alla ricerca di strumenti che permettessero a me e ai miei pazienti di cambiare in modo più semplice, rapido e duraturo.

Da quando nel 2007 ho conosciuto PSYCH-K ho fatto un salto quantico in questo senso: sono passato dai 40 bit per secondo della mia mente conscia ai 40.000.000 di bit per secondo della mia mente subconscia.

Già lavorando a 40 bps (bit per secondo) ottenevo dei buoni risultati – o almeno questo è ciò che credevo a quei tempi – ma da quando ho sperimentato cosa vuol dire cambiare a 40.000.000 bps o, in altre parole, alla velocità del pensiero, non sono più tornato indietro.

Tutto è più semplice e duraturo oltre che incredibilmente più veloce. Ho fatto molti corsi nella mia vita, sono un curioso e, come tutti, “destinato all’evoluzione”. Se e quando troverò qualcosa di meglio non me la farò certo scappare, ad oggi non è ancora successo.

Lo splendore di PSYCH-K sta nella sua semplicità, sicurezza e velocità applicabile a tutti gli ambiti della vita, dalla realizzazione di un progetto alla risoluzione di un problema.

Il mio utilizzo principale è nell’ambito della salute in quanto la mente subconscia, oltre a gestire le credenze che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda, controlla tutto il nostro sistema nervoso autonomo.

Ecco un esempio pratico per farvi sperimentare cosa vuol dire lavorare con il subconscio (attenzione questo non è PSYCH-K ma è utile per capire la diversa velocità di lavoro della mente conscia e della mente subconscia):

La prossima volta che vi troverete di fronte a qualcuno che vi stressa (l’importante è che voi lo vediate, non deve essere proprio “di fronte” a voi) immaginate una “X” che parte dalla vostra fronte e arriva alla fronte dell’altra persona e osservate come il vostro stato d’animo e la percezione che avete dell’altra persona cambiano.

Non c’è nulla di magico in questa pratica. Il subconscio comunica attraverso i simboli e la “X” è un simbolo che ci permette di rilassarci e di essere in pace con qualcosa o con qualcuno. Facendo questo esercizio non stiamo influenzando l’altra persona, che rimarrà com’è sempre stata, stiamo invece cambiando la percezione che noi abbiamo di quella persona, da stressante a pacifica. Nel momento in cui noi cambiamo la percezione dell’altro, cambiamo i nostri atteggiamenti e spesso l’altro si comporta in modo diverso con noi, perché noi siamo cambiati.

Spero che questo esercizio, che già da solo vi potrà essere molto utile nella vita di tutti i giorni, vi sia piaciuto.

Se avete voglia di lasciare un commento qui sotto, ve ne sarò profondamente grato. Sarà utile a me e a tutti quelli che lo leggeranno.

2 commenti
  1. Barbara
    Barbara says:

    La vita stessa è la messa in opera di un infinito potenziale di evoluzione. È così per ogni sistema, energetico o biologico che sia. L’illusione di poter non-cambiare ingenera infiniti conflitti dentro di noi. Più ci mettiamo il nostro controllo, meno vita viviamo.

    Rispondi

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